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Pedalando sul Fiume ADDA: LECCO, BERGAMO, MILANO

in bici sul mitico FIUME ADDA

(da Capriate a CalolzioCorte, poi giù fino a Groppello e ritorno a Trezzo s/A)

DOMENICA 22/10/2017

>>> APERTA sia alle e-Bike che alle biciclette MUSCOLARI <<<

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Nulla di programmato, ma idea in linea di massima: si decide al momento l'opzione più congeniale alla compagnia.

Di base: in auto (con bici caricate) fino a Trezzo sull'Adda (Zona Castello Visconteo) con eventuali possibili parcheggi sicuri in zona

In bicicletta risaliremo il fiume Adda lungo la mitica ciclabile sterrata, fino a Calolziocorte, e poi a ritroso ritorneremo a Trezzo (circa 60km).

Valuteremo poi, una volta a Trezzo, se eventualmente scendere fino a Cassano d' Adda e poi risalire alle auto, "alla scoperta di..." (proprio all' inizio della ciclabile del Naviglio della Martesana), in base ai partecipanti, alla preparazione atletica, alle condizioni atmosferiche e di vegetazione/argini del fiume.

Splendido tracciato quasi totalmente non asfaltato di circa 60 km (o più) non esageratamente impegnativo o tecnico, in molti punti scorrevole, pianeggiante e veloce, divertente, ricco di strappi intensi e molto allenante anche a livello di padronanza della bici.

Faremo brevi soste per ammirare gli scenari dove si narra che Leonardo abbia dipinto la Gioconda.

CLICCA SUL TITOLO e SI APRIRA’ GARMIN CONNECT, con dati e cartina

EDIZIONI PRECEDENTI

con la bici, alla stazione Ferroviaria di Brescia munirsi di biglietti per Treno (sia per il passeggero € 6,70 che per la bicicletta € 3,50 valido 24h dall' obliterazione prima di salire sulla carrozza dedicata al trasporto BICI)

Gli orari (e tariffe) dei treni qui di seguito indicati si riferiscono a luglio 2016 (verificare sui siti delle ferrovie gli orari corretti in base a quando andrete)


  • Rientro a BRESCIA: nel tardo pomeriggio/ serata in base al ritmo di pedalata ed alla soste fotografico/paesaggistiche
  • Partendo dalla Stazione Ferroviaria di Milano Centrale (ricordarsi di acquistare il biglietto per il passeggero € 7,30 e obliterarlo prima di salire a bordo)


 In BICICLETTA:

  • tempo di percorrenza abbastanza alto, poichè faremo varie soste (fotografie, chiese, paesaggi, barrette energetiche, pasti, monumenti, fontane etc...) in punti sicuri nei luoghi tipici, e con calma...
  • prestare molta ATTENZIONE, CONCENTRAZIONE, e LUCIDITA' negli eventuali tratti di strada statale, e soprattuto FANALINI POTENTI (anteriori e posteriori) SEMPRE ACCESI e CASCO (obbligatori), con GIUBBOTTO CATARINFRANGENTE... (non ci saranno auto al seguito od in testa al gruppo a delimitare o segnalare la nostra presenza; questa non è una gita organizzata, nessuno ci assiste sul tracciato e fuori; ognuno è autonomo e responsabile per se stesso)
  • portare abbigliamento adatto alle temperature ed umidità, considerando che pedaleremo in riva al Fiume Adda, nelle valli e sottobosco
  • consigliate MOUNTAIN BIKE o CITY o IBRIDE con coperture "tacchettati"

 

… lo spirito di fondo è quello dell’ escursione piacevole fra amici, rilassante in compagnia… passeggiando in amicizia apprezzeremo la natura, le opere dell’ uomo, e l’ armonia che si crea con la musica del silenzio… Con la BICI in relax, in compagnia, senza nessuna fretta, scadenza, tempi, o vincoli... in totale libertà e benessere sportivo… Su questo percorso, una pedalata ad un buon ritmo è in grado di dare ottimi risultati come allenamento sia tecnico che atletico a tutti i livelli di preparazione.


Pedalata tranquilla dal Lago di Olginate (sotto LECCO), praticamente in leggera discesa sino a Cassano D’ Adda, su tratti asfaltati esterrati e nel sottobosco, di fianco al maestoso fiume ADDA. Magnifico, pacifico, maestoso, "amico".
Passeggiata di media intensità, non particolarmente faticosa o difficoltosa a livello tecnico, ma parecchio lunga, e con probabili alte temperature e moltissimi tratti sterrati proprio in riva al fiume. Non adatta a bambini ed a ciclisti POCO allenati.
Totale: 50 km immersi nella natura verde e rigogliosa, ed altri 25/35 km per arrivare a MILANO con relativi "giretti" in città.

E’ necessario avere un allenamento fisico e mentale: con andatura tranquilla in scioltezza, godremo in compagnia dei panorami favolosi, paesaggi splendidi, scorci incantevoli, angoli da fotografia, spazio, ossigeno, vento, cielo azzurro, rigoglioso verde...

Nel periodo estivo meglio pedalare di buon passo, per poter ben apprezzare le “attrazioni culturali” e riuscire a passare da Cassano d’ Adda prima di mezzogiorno, onde evitare lunghe code pomeridiane di “nuvole” di ciclisti e pedoni sul Naviglio della Martesana verso Milano.

Sul tracciato si incontrano tanti altri ciclisti, intere famiglie, gente che passeggia, cavalli...
Pedalando ammiriamo stupefatti il paesaggio inserito in una cornice da fiaba, dove si narra che Leonardo Da Vinci abbia dipinto la "Gioconda".
Alle ns spalle il mitico monte GRIGNA del lecchese. Il PARCO NATURALE ADDA NORD ci offre oltre alla vegetazione tipica, una fauna ricca e poetica.
Arriviamo allo splendido Brivio ove ammiriamo la TORRE con bifore.
Scendiamo con le ns mountain bikes sempre nella vegetazione e su sterrato di fianco al fiume, incontrando il mitico Traghetto di Leonardo Da Vinci, che, facendo perno su una fune, e sfruttando la portanza del fiume, porta pesi e persona da una sponda all' altra.
Ed ancora ammiriamo le centrali elettriche storiche dell' Edison, almeno 4.

Poi uno splendido Santuario ove, dopo averlo raggiunto salendo una lunga ed irta rampa di scale, uno splendido paesaggio fluviale è piacevolmente ammirabile.
E giu ancora fino al Castello Visconteo, poi nel famoso, storico e suggestivo Villaggio Operaio di Crespi d' Adda (per raggiungerlo, nelle ultime edizioni della pedalata, abbiamo dovuto deviare salendo in paese a TREZZO D' ADDA, per poi scavalcare sul ponte l' autostrada A4 MI-VE, scendere a Concesina e raggiungere l' altro Santuario sulla riva opposta rispetto al Villaggio Operaio).
Pedalando giungiamo finalmente a GROPPELLO d' ADDA (sosta nei pressi del MULINO) ancora nella Bergamasca, al confine con CASSANO D' ADDA, ove passiamo per imboccare il Naviglio della Martesana per gli ultimi lunghi km asfaltati... che senza accorgercene, poiché distratti dagli splendidi parchi verdi e dalle fiabesche case ai bordi del canale, ci portano dritti nel centro di Milano: un' emozione da brivido!

Affrontiamo i primi piacevoli tratti della Brianza/periferia di Milano.

Quante Gelaterie sul naviglio... wow...

Poi imboccando le gallerie per ciclisti, incontrando vari mercatini domenicali, infiniti giardini e parchi gioco immersi nel verde, dopo ben 75 km arriviamo a Milano nei pressi di Via Melchiorre Gioia.

Con la bicicletta si "vola" liberi per le strade della città "motore d' Europa", toccando punti nevralgici fra i quali il Castello Sforzesco, il Duomo, la Galleria, i consolati, radio-network etc... etc... una sensazione di libertà entusiasmante...

Infine verso la Stazione Centrale delle Ferrovie per il ritorno a casa (treno+bici).

Parco dell' Adda... dall' APT di Bergamo
DA CALOLZIOCORTE A CASSANO D' ADDA

Tratto dal sito dell' APT di BERGAMO

Da BRESCIA città in TRENO + BICI (il biglietto BICI vale 24 ore dall' obliterazione, leggetelo attentamente) fino a CALOLZIOCORTE, poi il fantastico itinerario che ora descriviamo, e giunti a CASSANO D' ADDA in TRENO+BICI ancora sino a BRESCIA città

(da noi testata ed effettuata per la prima volta in data 26/08/2001) FANTASTICA, ADATTA A TUTTI, NON IMPEGNATIVA, da favola, per scoprire la Lombardia, in uno scenario LEONARDESCO... !!!

Partiti con treno alle 8.53 da Brescia, e rientrati con treno in città alle 18.49

Bergamo in bici
Percorso ciclabile lungo l'Adda

Introduzione

L’Adda nasce nell’Alta Valtellina a 2.290 metri, attraversa Bormio, Sondrio e tutta la valle fino al Pian di Spagna, quindi entra nel lago di Como, uscendone da Lecco. Attraversando infine tutta la pianura esso si getta nel Po concludendo così il suo percorso lungo 301 km.
Il tratto attraversato dal percorso che ci interessa si svolge completamente all’interno del Parco dell’Adda Nord, istituito nel 1983, i cui confini a Nord sono a Lecco e a Sud a Truccazzano. Il percorso indicato è facilmente percorribile in bicicletta e utilizza la via alzaia, la strada costruita parallelamente al fiume che una volta veniva percorsa dai cavalli che trainavano le barche che risalivano il fiume.Sotto l’aspetto altimetrico non si presentano particolari ostacoli. Poiché si percorre in modo parallelo il fiume, esso è in costante discesa.Gli unici tratti di salita, impegnativi ma brevi, riguardano le deviazioni che impongono di risalire la riva per attraversare il fiume (Paderno d’Adda e Trezzo d’Adda).Come punti di partenza e di arrivo del percorso sono state scelte le stazioni FS di Calolziocorte e di Cassano d’Adda; ciò consente di poter raggiungere l’itinerario tramite il treno, usufruendo del sevizio FS di trasporto delle biciclette. (Informazioni FS: Tel. 147-888088)L’itinerario può essere suddiviso in due tratte.La prima, da Calolziocorte a Paderno, è particolarmente interessante per l’aspetto naturalistico. Il fiume è ancora ben conservato e la vegetazione intatta. L’industrializzazione ha toccato solo parzialmente questa zona anche se non mancano interessanti siti di archeologia industriale legati alla presenza, fino alla metà di questo secolo, dei setifici e delle filande. (Garlate, Olginate, Brivio)
La seconda parte dell’itinerario, da Paderno a Cassano, è invece molto interessante per le numerose opere di archeologia industriale. Si tratta anzitutto delle numerose centrali idroelettriche che ancora vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica. Anche la costruzione dei Navigli è da attribuire a scopi industriali; essi costituivano un tempo la più economica via di comunicazione per il trasporto delle merci dalla città di Milano al bacino del Lario.Da non trascurare i numerosi castelli e case fortificate che costellano tutto il corso dell’itinerario; non bisogna dimenticare che l’Adda ha costituito la linea di confine tra la repubblica di Venezia e il ducato di Milano per molti secoli.Un’altra costante di tutto l’itinerario è rappresentata dalle numerose ville con relativi giardini; anche in tempi remoti la bellezza e la tranquillità di questi luoghi hanno suggestionato le ricche famiglie di Milano.L’itinerario è adatto per qualsiasi stagione, ma si consiglia di percorrerlo solo dopo alcuni giorni di sole, per evitare di incontrare pozzanghere e fango.

L’itinerario parte da Calolziocorte, capoluogo della Valle S. Martino e punto di incontro delle linee ferroviarie Brescia – Bergamo – Lecco e Milano – Lecco. Uscendo dalla stazione ferroviaria, si prende verso destra. Ancora a destra si sottopassa la ferrovia e si giunge sulla sponda del lago di Olginate.(Seguendo una prima deviazione del percorso, si può prendere a sinistra la Via A. De Gasperi e dopo circa 300 metri si giunge al suggestivo Santuario della Madonna del Lavello)Girando a destra e al primo incrocio a sinistra, si raggiunge il ponte di Olginate affiancato dalla diga che regola il deflusso delle acque del Lario.Oltrepassato il ponte, si gira a sinistra e ancora a sinistra, entrando nel nucleo vecchio di questo caratteristico paese di pescatori (km 3). Si giunge quindi sul lungolago, ove l’Adda si allarga per formare il lago di Olginate.(Risalendo l’Adda verso Nord si possono osservare dopo pochi metri la diga e il lago di Garlate e, dopo circa 1 km, il museo della seta (Abegg) nel comune di Garlate. Aperto la domenica: 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00. Tel. 0341 – 28.64.89)Si inizia a percorrere la riva destra che inizialmente è carrabile ed in corrispondenza di Villa Sirtori diventa pedonale.(Prendendo la via che sale da Villa Sirtori, si incontra dopo un centinaio di metri la bella chiesetta di S. Rocco)Costeggiando, il lago il paesaggio è molto bello; sulla destra si incontrano le strutture della Filanda Fenaroli, mentre sul lato opposto della valle, i paesi che stanno sopra Calolzio e, sulla riva, il Santuario della Madonna del Lavello. Continuando, la strada diventa sterrata fino a Via Concordia. Si percorre quest’ultima fino al ponte della ferrovia, a partire dal quale la via alzaia diventa sterrata e percorribile solo a piedi o in bicicletta.In questo tratto fino a Brivio il percorso attraversa un ambiente naturale ancora ben conservato e immerso nella vegetazione palustre.L’Adda attraversa lento la pianura paludosa di Airuno; anatre, gabbiani, e cigni nuotano nelle acque in una zona molto bella, tra piante e canneti.Da notare, sulla destra, la suggestiva vista del Santuario della Rocchetta di Airuno che si erge in cima alla collina e, alle spalle, il bel panorama delle imponenti montagne della conca lecchese: il Resegone, la Grigna, il Monte Barro e il Moregallo con i Corni di Canzo.Al km 12 la strada si allarga e si ritorna sull’asfalto; ricompaiono le auto e si entra in Brivio. Si percorre il lungo Adda passando di fianco al castello con torri a pianta quadrata e cilindrica. (bar e gelaterie con terrazza sul fiume)Oltre il ponte, l’alzaia diventa ancora chiusa al traffico. Si segue il corso del fiume pedalando in un corridoio di verde fino al km 16.3, dove si trova il traghetto di Imbersago.

(Volendo, si può attraversare l’Adda a Brivio e percorrere dopo il ponte a destra la strada per Villa d’Adda. Giunti in concomitanza del tornante dal quale la strada sale in paese, si prende a destra la stradina che scende ripida al traghetto. A questo punto si riattraversa l’Adda con il traghetto e si riprende il percorso principale)Tesa sul fiume, si vede la fune d’acciaio alla quale è agganciato il traghetto, forse di origine leonardesca; è stato recentemente restaurato, con sostituzione della barca, copia dell’originale. (Certamente meritevole una sosta)(Dal traghetto, prendendo la strada che comporta una salita breve ma abbastanza impegnativa, si può raggiungere il suggestivo paesino di Imbersago e il famoso Santuario della Madonna del Bosco).Si prosegue lungo il fiume, le cui rive diventano alte e boscose; il fiume inizia a incassarsi in una valle profonda e la pendenza si accentua.All’improvviso appare in tutta la sua imponenza il ponte in ferro di Paderno preceduto dalla Centrale Idroelettrica Semenza sulla riva di Calusco. Siamo al km 20 e la strada diventa asfaltata ma percorribile dalle sole biciclette.(Interessante è la deviazione che porta ad attraversare il ponte e svoltare a sinistra scendendo un ripido tratto asfaltato. Si incontra dapprima il piccolo monastero dei Verghi, ricostruito sui resti di una chiesetta del 1099 e successivamente la struttura situata in corrispondenza della chiusa Poirot dell’imbocco del Naviglio di Paderno; si può osservare un curioso canale a cascate costruito per consentire ai pesci la risalita del fiume)Oltre Paderno, l’Adda attraversa una zona rocciosa. Per poter superare con le barche questo tratto di fiume non navigabile, era stato derivato un canale, provvisto di chiuse, chiamato Naviglio di Paderno progettato per primo, da Leonardo da Vinci. Pedalando di fianco ad esso, si può ammirare l’Adda che scorre tra le rocce in quello che è considerato lo scenario della "Gioconda" di Leonardo.All’imbocco del Naviglio di Paderno si attraversa su un ponticello il Naviglio e il percorso continua sterrato tra l’Adda e il Naviglio di Paderno. Al km 21.2, in corrispondenza di un ponticello che passa sopra il Naviglio, una scalinata di 160 gradini porta alla Cappelletta della Madonna della Rocchetta (sec. XIV, restaurata nel 1992), che merita una sosta sia per il panorama che per uno spuntino (panchine).Al km 22.2 si incontra si incontra la Centrale Idroelettrica del 1896 "Angelo Bertini" e poco oltre (km 23.4) la Centrale Idroelettrica Esterle dell’Edison, oltrepassata la quale il Naviglio di Paderno sfocia nell’Adda di cui si percorre l’argine. Da qui in poi l’alzaia, ora sterrata, prosegue per Trezzo, ampliandosi ben presto in un arioso greto frequentato da pescatori e punteggiato da osterie e ristoranti.L’Adda, in questo punto, si allarga per formare il laghetto di Trezzo (km 29), dominato dalle rovine del castello medievale con la torre mozza ed affacciato sulla monumentale Centrale Idroelettrica Taccani dalle architetture liberty. Da qui, riprendendo la strada asfaltata, si risale per un tratto ripido ma breve, per varcare il ponte e andare in territorio bergamasco, a Capriate S. Gervasio. Dopo il ponte, sulla destra, si incontra la deviazione per Crespi d’Adda (km 31), villaggio operaio in riva all’Adda, sorto sul finire del XIX secolo.(Il borgo operaio merita sicuramente una visita dettagliata)Dalla piazza Cotonificio di Crespi, lasciando alle spalle la Chiesa, si fiancheggia verso destra il muro dello stabilimento, proseguendo quindi verso il canale che corre parallelo all’Adda. Raggiungendo, dopo circa 500 metri, la stazioncina di manovra delle paratie del canale, ci si immette su una passerella in ferro che attraversa il fiume. Superati alcuni gradini si giunge alla strada alzaia (sterrata) del Naviglio della Martesana, nei pressi del Santuario della Madonna di Concesa (del sec. XVII secolo), che si percorre in direzione di Vaprio d’Adda, tra folta vegetazione.(Vale la pena risalire il fiume per qualche centinaia di metri per vedere le opere di presa del Naviglio della Martesana sotto l’alto ponte dell’autostrada)Al di là del fiume si vede il villaggio operaio di Crespi d’Adda e oltre il Naviglio il grande parco della tenuta Monasterolo annesso alla Villa Castelbarco, che ora ospita periodiche mostre di antiquariato: meritevole di nota una grande ruota idraulica per sollevare l’acqua a scopi irrigui.Raggiunta Vaprio d’Adda (km 35) sulla sinistra si vede, prima dell’abitato di Canonica d’Adda, la confluenza del Brembo nell’Adda. La via alzaia diventa per lungo tratto asfaltata; sulla destra, in posizione dominante, alcuni palazzi nobiliari (in particolare la Villa Melzi, la Villa Visconti ed altre attigue). Sempre percorrendo la via alzaia (divenuta sterrata), si giunge a Groppello d’Adda. Qui la via alzaia è stata inglobata nel rettifilo stradale Groppello – Cassano d’Adda, ma in compenso ci si può avvalere di una pista ciclabile in sede propria realizzata a fianco del Naviglio.La si percorre sino al primo bivio a sinistra che porta a Cassano d’Adda (km 41.2) dove si può visitare la rinascimentale Villa Borromeo e, in posizione decentrata, il castello costruito attorno all’anno mille.Attraversata la SS 11 Padana Superiore in corrispondenza di piazza Garibaldi, si percorre via Verdi sino ad uno slargo, in fondo al quale, sulla sinistra, ci si immette nella stradina "alla strada ferrata", che si percorre sino a raggiungere la stazione ferroviaria

Percorso ciclabile lungo l'Adda - Distanze da percorrere

PERCORSOCICLABILELUNGOL'ADDA

km 03
.CALOLZIOCORTE (m. 206) # Santuario del Lavello km 3
8,8
OLGINATE (m. 206) # Diga # Ponte e traghetto # Villa Sirtori # Filanda Fenaroli km 11,8
4,5
BRIVIO (m. 202) # Castello # Ponte km 16,3

4 - IMBERSAGO (m. 200) # Traghetto # Santuario della Madonna del Bosco km 20,3

0.9 - NAVIGLIODIPADERNO PADERNO (m. 196) # Ponte "S. Michele" # (Centrale Idroelettrica Semenza) km 21,2

0.9 - Cappella "Madonna della Rocchetta" km 22,2

1 - Centrale Idroelettrica Angelo Bertini (1896) km 23,4

1.2 - Centrale Idroelettrica Carlo Esterle dell'Edison km 27,2

3.8 -Costruzione fortificata km 29

0,2 TREZZO (m. 145) # Castello# Centrale Idroelettrica "Taccani" (1906) km 29,2

1,8 NAVIGLIOMARTESANA CAPRIATE km 31

4 CRESPI D'ADDA (m.135) # Villaggio operaio# Santuario della Madonna di Concesa (Trezzo) km 35

4,2 VAPRIO (m. 133) # Villa Melzi # Villa Simonetta km 39,2

2 MUZZA GROPPELLO D'ADDA km 41,2

1,5 CASSANO D'ADDA (m. 126) # Villa Borromeo # Castello km 42,7

Staz. FS (m. 126)


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